mercoledì 12 ottobre 2011

какой-то особеннй



Terrore - ritardi: procrastinare è la parola della mia vita.
Mi sfoco. Respiro - R E S P I R O.
Inspiro - trattengo. Espiro - trattengo.
Ispiro  - comprimo. Scoppio - scarico. 

lunedì 3 ottobre 2011

weariness

la rabbia scivola
resta la paura
e la spossatezza che non so se è data dalla fatica fisica, nervosa, mentale.

voglio chiudermi a riccio

buttarmi nel letto e scordarmi di essere viva.

venerdì 30 settembre 2011

Dubitazioni

Ho una serie di perché non che mi devastano le giornate, ma non cose tipo perché non mi metto a fare, propositive, ma una serie di dogmi e paletti conficcati nello stomaco che dichiarano perché non farò questo o perché non farò quello, con la costante presenza di perché non riuscirò a far questo o quello o quell'altro ancora.

mercoledì 21 settembre 2011

La pigrizia ce l'aveva rapita ancor prima della morte



L'uso dei miei tag è quantomeno oscuro.
La mia incapacità di portare a termine un progetto nei tempi auto-imposti è esilarante.
Vorrei esprimere il turbamento che mi porta l'idea di giustificare i miei scritti. Potrei anche provare a.
Mi intriga l'idea di scrivere pensieri a casaccio senza avere assolutamente niente da dire. Buon [inserire stringhe di codice random] a tutti.

sabato 10 settembre 2011

juxtapose

Mi esprimo sotto forma di correzioni e correlazioni. Ho un sorriso nascosto in un angolo, zero prospettive, cose da fare e poco tempo da perdere.
E' sempre così, quando ho l'acqua alla gola mi metto a fare i gargarismi e nuoto via.

martedì 6 settembre 2011

Lago Nero


In ogni tacito frammento di respiro
appare evidente il fallimento della lotta.
Ripeto le parole come gusci vuoti, suoni senza peso, per ribadirne il concetto, perché a volte sarebbe meglio tacere - la rabbia parla per me e poi devo combattere con quel che ho detto, difendere quello che mi sono cucita addosso e che non sempre mi cade bene sulla pelle. La gioia languisce. Affondo e affogo e nuoto nel fango paludoso, propongo e impongo e poi resto sola. Scivolo nell'acqua che sembra uno specchio e come una madre asfissiante m'inghiottisce e m'ingoia.

Un sorriso, mi dicono, per la nuova carta d'identità. Ma mi sono quasi scordata come si fa.

Good Mourning

Le parole scivolano in un lento vortice. Lento, ma tumultuoso.
Il cielo è sereno.
Le foglie iniziano a cadere, in una pioggia di colori, come lacrime.
Scrivo i pensieri che vorrei pensare, mentre non riesco ad afferrarli.

lunedì 22 agosto 2011

[il suono di un respiro]

Esterna al corso degli eventi, mi ritrovo osservatrice travolta
E boccheggio.

mercoledì 17 agosto 2011

Ellissi comunicativa

Riflessioni concentriche per allontanamenti equiprobabili.

Lanci il dado. Qualora uscisse un numero tra uno e sei, sarà perduto.

sabato 6 agosto 2011

illogica

abbasso la testa cercando di contare le parole che non ho intenzione di pensare in modo da non chiedere alla mente di completare quello che sto scrivendo, cercando di dimenticare e non vedere, cercando di arrivare a un assoluto guardando solo i tasti neri su cui sono china.
le mie mani sulla tastiera come sospiri su un pianoforte, ma io non so suonare, ascolto il suono sgraziato di un'idea che si forma non nella testa ma nelle unghie verdi di smalto e croci fresche.

giovedì 4 agosto 2011

Tentativi alchemici

Per ora siamo riusciti a trasmutare l'oro in sabbia, il ferro in ricordi, il diamante in polvere.
Non disperiamo un giorno di riuscire nel  trasmutare l'aria in gesso.

mercoledì 27 luglio 2011

il giornale di ieri lo dà morto arrugginito

Piove.
Mi siedo ad ascoltare.
Accresce a dismisura il senso di solitudine ed è allo stesso tempo magnifico. 
Mi accorgo di respirare.

lunedì 25 luglio 2011

shallow

Monografie ideologiche; quando un pensiero si fissa in testa.


Mi sento così pallida


A volte mi pare di aver qualcosa da dire,
prendo pure appunti per venire qua e scrivere di idee che mi rotolano in testa come macigni, pesanti e spigolose....

Ma poi

sabato 9 luglio 2011

Тишина такая, что рождает напряжение

Per fare fronte a una solitudine quasi violenta, la foglia decise di rinunciare all'altezza. 
Contro ogni logica di sopravvivenza si lasciò cullare dalla gravità e dal vento. Facile, pensò, staccarsi dal ramo
Il tronco si allontanava, pallido, sempre più distante. Il suo sguardo malinconico, consapevole del distacco, la penetrò.
E cadde sull'erba.

giovedì 7 luglio 2011

слов

è quasi come un senso di silenzio, vivere a soli nel proprio mondo fatto di parole
If - if do I feel almost the weight of the loss, of the distance - in this pale page - pale and without rhytm. I know I won't put down  a hidden history to be told.

Лишь бы oблегчить сердце

martedì 5 luglio 2011

verranno al contrattacco, con elmi ed armi nuove

ma intanto adesso, curami.

senso di smarrimento e incapacità comunicativa che si riflette in ogni singolo istante della mia giornata.

Это действительно не похоже ни на что.