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domenica 19 gennaio 2014

è un sogno, il ricordo di qualcuno che è cambiato

E' solo un sogno, è solo il ricordo di qualcosa che è cambiato così tanto tempo fa da non essere più riconoscibile.
Il cambiamento è intrinseco nell'evoluzione. La perturbazione è soltanto apparente. In fondo anche quell'orribile brocca di terracotta è solo nascosta dietro uno sportello di legno.
Invisibile agli occhi, gradevole al cuore.
L'evoluzione è intrinseca nel cambiamento?

La perturbazione è soltanto apparente?

martedì 3 settembre 2013

Stanze vuote

Vagando nel silenzio della rete, solitaria ragnatela appiccicosa che intrappola gli anni passati e li fa su, li imbozzola, disidratati sembra quasi di sbirciare tra i ripiani impolverati di mobilia di cucina, troppo nuova per già fare antiquariato.
Una dispensa di parole stantie, segni ammuffiti, disegni scartati. Mogi merletti appesi per puntine decorano, la carta da regalo sotto i piatti di porcellana buoni.
Interruzioni. Il soffitto è crollato e passa l'aria: tutti questi pensieri abbandonati. All'amo pesco forse solo buste. Plastica vuota, come la x rossa delle immagini rimosse.

domenica 23 settembre 2012

Aruspex

Nell'atmosfera pallida
Vanth stringe la mia mano
e mi conduce dove il fronte d'aria fredda
avanza.

Come d'ovino il mio fegato parla,
rivela ad altri il viaggio sempre uguale.
Lauchum sorride e legge - è da Sud Ovest:
è da lì che giungeranno i fortunali
(è da lì che sta soffiando il vento)
vestiti d'ombre lunghe e sonni inquieti.

Ride, Tarchies, della follia rasena
A terra mi ha legata, e sono solo terra
in divenire.


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Questa poesia era per il contest, inizialmente, dato che il tema è "21 grammi". 21 grammi: il peso dell'anima, questa è la leggenda e robe simili. Per cui ho pensato di scrivere una cosa su uno che muore nel momento che muore.
Poi è venuta tutta l'etruscologia studiata negli ultimi mesi per l'esame.
Solo che mi sembra così pesante....
L'idea è di un sacrificio umano inutile, un aruspice uccide una persona per leggere nel suo fegato la volontà degli dei (di solito è delle pecore).
Il sud è il luogo dove risiedono gli dei ctoni, relativi al passato : i presagi vengono dal passato, quindi comunque da una storia già scritta. Ma anche dei silvani e terreni.
L'ovest è il luogo infausto, delle divinità ostili.
In realtà il sacrificio è inutile perché da lì già sta soffiando il vento, la bufera arriverà da lì.
E poi è ovvio che i nemici arrivano da sud e ovest, dato che i greci, nemici degli etruschi nel V secolo, arrivarono via mare, quindi sulla costa occidentale (ricordiamo che i tirreni o etruschi o rasena erano pirati).
Vanth poi è una divinità psicopompa, lauchum è il lucumone, il sacerdote-re e unico interprete dei segni divini, Tarchies o Tagete è un fanciullo divino che ha rivelato a tale Tarconte i principi dell'aruspicina.
Le ombre lunghe è un riferimento a questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Ombra_della_sera

Insomma, è troppo elaborata, macchinosa e complessa, troppo pomposa per il mio stile... Però mi piace. Ma non va bene per il contest. Rimane qui.

sabato 21 aprile 2012

Long long time gone


Se è vero - ed è vero - che i ricordi procedono più per odori che per altri sensi, che a un profumo è dato accendere esplosioni cromatiche e sonore
Ecco una mia giornata assolata, leggera e serena, 
Che quasi una lacrima trabocca tanto è pieno di memorie il mio organismo.

domenica 26 giugno 2011

Bomba d'acqua

Dev'esserci stato un momento in cui qualcosa è morto e non me ne sono resa conto.
Osservo le mie sensazioni in fotografie che non m'appartengono e riflettono esattamente il senso di smarrimento che provo nel rendermi conto di essermi persa.
Cosa ho fatto al mio entusiasmo? Quando l'ho sacrificato per la pigrizia indotta? Quando ho smesso di divertirmi alle feste?
A un certo punto sono passata dall'altra parte del gavettone (lo sguardo accigliato del vecchio che disapprova).

domenica 17 aprile 2011

Ho una scatola di ricordi nascosta sotto al letto. Frammenti di frastuoni e spigoli di vite volate troppo in fretta.
Dov'ero ieri?
Cinque anni è già una vita, enorme, grossa, affamata di respiri
Eppure ho già brindato a ogni sbaglio, a ogni ultimo affanno.
Sono solo credenze vuote,
Come sospetti, dispetti, scherzi lasciati a prender polvere insieme a tutti i se.

lunedì 4 ottobre 2010

Gioiello.

negli ascolti mi ritrovo come non mi ritrovo nelle mie stesse parole
le note azzurre mi scivolano nelle orecchie, sbagliate vecchie e dolorose - non ora

da un petalo sbagliato vecchio e doloroso sembrano venir su conati di sogni
desideri sputati e altre amputazioni.


e ritrovarsi con le lacrime agli occhi percorrendo le stesse autostrade,  con una dolcezza nauseata d'estate ammuffita.

martedì 20 luglio 2010

again and again

scansiona, stampa, incolla
e ricorda.

lunedì 19 luglio 2010

À rebours

c'è qualcosa di malsano
nel mettersi a guardare vecchie foto
a ritroso

sabato 26 giugno 2010

2005 June, 19

nel silenzio
gocciola la pioggia
è cenere sopra la mia pelle

giovedì 3 giugno 2010

Show

Quiet evening, watching something I thought I forgot, or I wish I had forgotten.
I write messages which have never been sent, and sometimes they find their own answer in the bliss of silence.

Hair and lipstick, dead memories and ghosts lost long time ago. 
There's much to be seen, yet, right on the corner of my eye. But as the (s)age taught us, as far as I turn my head everythin's gone.

I may seem to have given up chasing happyness at any cost, and maybe that's the way to find a smile instead of the same old grin I've got used to.


I lose myself beyond the leaves, and I feel blessed by the poppy god.