«Si rientra. La sera è fredda, ventosa. Il grande o piccolo freddo che si sente quando, alla fine di un viaggio lungo o breve, la coralità che ha unito fraternamente alcune persone si scioglie; l'amicizia resta, ma quella costellazione e la sua atmosfera non si ripeteranno. Disaggregazione di un momento, di una formazione comunque irripetibile - come la forma delle nuvole, dice J., i cui occhi ridenti ignorano la paura ma conoscono la malinconia.»C. Magris, L'infinito viaggiare
Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post
domenica 10 novembre 2013
Variazioni sul concetto di indispensabile
venerdì 27 settembre 2013
Ciottoli
Il mare e gli abissi e l'altrove, un altro mondo, il nuovo mondo: sole, sabbia e infradito.
Il magico mondo delle flipfloppanti flipflops, che col loro ciaf ciaf copre il suono delle nostre scarpe identiche. La sabbia tra le mani, scivola via.
L'oceano e l'abisso, la terra dall'altra parte del mondo. C'è terra dall'altra parte del mare.
Come un ciottolo rimango qui a pensare, a bocca aperta osservo gli eventi, troppo tonda per realizzare che tra una settimana soltanto qualcosa che assomiglia alla metà di me sarà dall'altra parte del globo terracqueo.
giovedì 12 settembre 2013
Quest'estate è già novembre
Il rumore della pioggia nonostante porti con sé tutta una serie di "non".
Il rumore del vento che sembra un boato e ti chiedi "che cos'è che esplode?"
La spiaggia ormai è dei vecchi / i bambini sono tornati a scuola - grembiuli, matite, compassi e le ore infinite che ti chiedi "ho davvero vissuto?" - i genitori a lavoro, i bagnini in ufficio / e dei disadattati, disoccupati, velleitariamente fotografi. Le meduse, seguendo correnti inesatte, si muovono languide altrove.
La stipsi emozionale mi allontana dalla partecipazione empatica, la pioggia è solo pioggia, il vento è solo vento, settembre è ancora estate.
Il rumore del vento che sembra un boato e ti chiedi "che cos'è che esplode?"
La spiaggia ormai è dei vecchi / i bambini sono tornati a scuola - grembiuli, matite, compassi e le ore infinite che ti chiedi "ho davvero vissuto?" - i genitori a lavoro, i bagnini in ufficio / e dei disadattati, disoccupati, velleitariamente fotografi. Le meduse, seguendo correnti inesatte, si muovono languide altrove.
La stipsi emozionale mi allontana dalla partecipazione empatica, la pioggia è solo pioggia, il vento è solo vento, settembre è ancora estate.
martedì 3 settembre 2013
Stanze vuote
Vagando nel silenzio della rete, solitaria ragnatela appiccicosa che intrappola gli anni passati e li fa su, li imbozzola, disidratati sembra quasi di sbirciare tra i ripiani impolverati di mobilia di cucina, troppo nuova per già fare antiquariato.
Una dispensa di parole stantie, segni ammuffiti, disegni scartati. Mogi merletti appesi per puntine decorano, la carta da regalo sotto i piatti di porcellana buoni.
Interruzioni. Il soffitto è crollato e passa l'aria: tutti questi pensieri abbandonati. All'amo pesco forse solo buste. Plastica vuota, come la x rossa delle immagini rimosse.
Milestones:
finestre,
foto,
frammenti,
malessere,
parole,
ricordi,
sparizioni,
suggerimenti,
tempo,
viaggio
mercoledì 3 luglio 2013
GPS
Vorrei a volte saper tracciare la mappa dell'incerta orografia dei miei pensieri. Isoipse di connessioni disassociative, più fitte dove s'addensano i suoni esclamativi.
Un buco nero è l'immenso delle lacrime che avrei voluto saper piangere al momento giusto e trattenere al momento sbagliato (but I just can't hold my tears away the way you do).
Potrei fors'anche identificare le coltivazioni arboree di stronzate epiche. Sarebbe una regione alquanto boschiva, a occhio e croce, il mio barone arboricolo potrebbe muovervisi a suo agio.
giovedì 18 aprile 2013
sabato 5 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
In viaggio
Fari che infliggono alla notte una geometria. Strappi nel buio, città distanti, migliaia di vite lontane da me.
mercoledì 17 ottobre 2012
Pensieri random da autobus
Il viaggio metropoli-paesello è sempre un'avventura, quando poi l'autobus è l'ultimo della giornata e fa il giro dell'onanese c'è discreto tempo per la meditazione yogica nota anche come pascolata superiore.
Allora, cominciamo da te, giovane ragazza seduta sul sedile accanto al mio ma dall'altra parte del corridoio. Rossetto rosso, occhiali con lenti fasulle e montatura grossa, capelli lisci e lunghi e basco. Mi piace da morire il tuo stile indie, ma sarai la terza ragazza identica che vedo solo oggi, perché mai?
E tu, ragazzo gentile e ubriaco che giustifichi di fronte a me la tua perdita di equilibrio dando la colpa alle curve, mi vedi così anziana da doverti scusare? O da non riconoscere il penetrante odore di canna che emani?
Che poi giusto oggi una tipa mi ha chiamato signora. E quella del forno mi ha detto "si vede che sei stanca". Ma chi te l'ha data 'sta confidenza?!
Vorrei prendere a capocciate quei tre ragazzi qui dietro che si sfottono chiamandosi frocio o finocchio.
Non sono le 18.14 del 29 dicembre, caro orologio della Cotral.
Vorrei farmi un tatuaggio tipo stronzo chi legge o mad°nna avvelenata, così, qualcosa che rispecchi il mio animo gentile e in questo momento così aperto e fiducioso nel prossimo. O qualcosa di musical fumettistico, una Siouxsie, un Morpheus,il cuore delle zucche, i Tool. I Cure direi di no, troppo inflazionati. Certo ci fosse un tatuaggio che cambia random mi metterei una serie di citazioni musicali, non sarebbe male. Già ne ho in mente una dozzina. Un embed di youtube si può tatuare? I tatuaggi sono così statici e monopiattaforma, un ipertatuaggio è la svolta del futuro. Con eInk 2.0 per cyberSkin.
domenica 1 luglio 2012
mercoledì 21 dicembre 2011
Procrastinate
Mi trovo a rimuginare silenziosa in queste mattine di freddo gelo,
Nel letto sveglia per ore, a fissare il soffitto (e le ragnatele) interrogandomi su una serie di eventi che
Portano solo allo sconforto insensato e illogico.
Dovrei smetterla di poltrire e aspettare che tutto passi, ma finisco per spegnere il cervello
Guardarmi intorno senza vedere niente
sabato 5 novembre 2011
Up to date
Unifico i blog poi li separo di nuovo.
Però in compenso carico foto su Picasa. I viaggi dell'ultimo millennio. Quel che sia.
Però in compenso carico foto su Picasa. I viaggi dell'ultimo millennio. Quel che sia.
martedì 1 novembre 2011
giovedì 6 gennaio 2011
lunedì 19 luglio 2010
lunedì 5 luglio 2010
fermenti lattici
libellule e viaggi, lavoro e stanchezza
ritorni, riscoperte, scoperte.
camminare sotto il sole, e osservare l'acqua verde ha un risvolto migliore del sognato.
ritorni, riscoperte, scoperte.
camminare sotto il sole, e osservare l'acqua verde ha un risvolto migliore del sognato.
lunedì 14 giugno 2010
by this river
oggi un fiume m'ha accolto nel suo letto, cullato e trascinato.
e ora il mio letto mi accoglierà come un piccolo sasso stanco.
e ora il mio letto mi accoglierà come un piccolo sasso stanco.
giovedì 3 giugno 2010
..so what?
I guess it's just another way to commit suicide. Gazing the lake pass by, beyond the window, looking at the trees, and land, and trees, and land. Each time I came across this landscape I intended to freeze it in a picture. Yellow and green, poppies and daisies, blade of grass and clouds and oaks and water and leaves and soil and.
And I just put it off day after day (after day after day) since one day just black deep furrows all lined up, black and deep.
There was a шутка I red once, somewhere, about crows and rows.
Iscriviti a:
Post (Atom)