martedì 6 settembre 2011

Lago Nero


In ogni tacito frammento di respiro
appare evidente il fallimento della lotta.
Ripeto le parole come gusci vuoti, suoni senza peso, per ribadirne il concetto, perché a volte sarebbe meglio tacere - la rabbia parla per me e poi devo combattere con quel che ho detto, difendere quello che mi sono cucita addosso e che non sempre mi cade bene sulla pelle. La gioia languisce. Affondo e affogo e nuoto nel fango paludoso, propongo e impongo e poi resto sola. Scivolo nell'acqua che sembra uno specchio e come una madre asfissiante m'inghiottisce e m'ingoia.

Un sorriso, mi dicono, per la nuova carta d'identità. Ma mi sono quasi scordata come si fa.

4 commenti:

L ha detto...

Non è che sono sempre triste.
E' che quando sono triste scrivo.

martyny ha detto...

C`è anche tale lago nel nostro paese, non mi sembra triste, è bello, puro questo colore :)

L ha detto...

è bello, è vero. a me piace.
forse "lago nero" è diffuso come toponimo, più di quanto pensassi...

martyny ha detto...

Sì, ho letto che è negro perchè è pieno della torba ,)