domenica 9 settembre 2012

My scary self

Out of view / my eyes cannot see
that far. That deep. That true /
the storyline turns blue.

The storyteller's stunned, how amazing
unpredictable!
The landscape run out of colors,
and I just sit and glaze a candy sky. Yelling,
is my mother at me now,
what did you do to your life, how
you happened to find yourself
trapped in the light?

I can't help, just replies
the opposide side of my self,
it's like being bounded in a web,
tied to the bouncing sounds. Shall I
handle what remains?
Or just rest
on the wasted relics of what
that used to be my future?


martedì 4 settembre 2012

Inadeguato ottimismo

Caffè americano in una tazza gigante, fumante.
Sulla poltrona a poltrire, annusando la pioggia fine.
La sensazione della stoffa sulla pelle: felpa, dopo un risveglio tipo bruco imbozzolato.

Ora che riesco a respirare di nuovo provo un'incauta e speranzosa energia.
Qualcosa protesta, il contraltare è il realismo di una stampella di metallo abbandonata senza abiti sul pavimento da mesi.

Menzognero

Facebook mente.
Ho meno di una manciata di amici, che marciscono come pomodori attaccati alla pianta dopo una pioggia.
Meno di me stessa.
Affondo e affogo nel mare di fango che altro non è che il mio quotidiano.

venerdì 24 agosto 2012

prayers for rain



preoccupazioni e occupazioni randomizzate, letture lente, passeggiate immobili, le nuvole non si sbottonanol manco a pagarle.
non piange, questo cielo, il suo sorriso è teso, duro, falso, è una maschera che affoga la sofferenza nell'azzurro, ma mai che si lasci scappare una lacrima.

venerdì 20 luglio 2012

Blu di metilene

Di attimi malinconici,
di notti insonni e melense apparizioni ipnagogiche che si faranno reali con la dolcezza della vicinanza.
E mi ributto su Brian Eno e sugli ascolti sapidi, e penso a quel che ho, agli occhi pieni del rumore dei ciottoli agitati dall'acqua.
E alla distrazione della bellezza che se è troppa fa fare brutte figure.

domenica 1 luglio 2012

Parentesi



è la vita, - dice
e la sabbia sferza il suo sorriso
- Bisogna adattarsi e respirare fuor d'acqua
ma inalo solo l'odore acre del fumo.

giovedì 28 giugno 2012

Kabrula kaysay Brula Amal amala senda Kumahn Brendhaa

Mi metto le mani nei capelli, intrecciandoli di dubbi. Può forse la nuova riscoperta di un ennesimo universo farmi ulteriormente vacillare?
Aliena osservo, incapace di giudicare. E sembra, da tanto, di farmi capire. 
Vorrei smetterla di arrancare e fermarmi, da sola, a riposare.

domenica 24 giugno 2012

Un'altra giornata sprecata, un'altra vita sprecata a cercare di far perdere le mie tracce - a cercare di mettermi in pace, di darmi una risposta.
Ascolti in loop che coprono questo vuoto.



martedì 19 giugno 2012

C:\Documents and Settings\Ellen\Documenti\Ellen\Varie\Progetti più o meno fallimentari

Ho una cartella sul pc che si chiama "progetti più o meno fallimentari", in cui ho archiviato tutti i dati, codici, immagini delle mille cose improbabili che ho iniziato e abbandonato più o meno a metà. I mille progetti partiti in quarta e rimasti a marcire in una bella cartella sul desktop, che poi è stata spostata nei documenti per poi essere relegata nella cartella "Varie", che raccoglie un calderone di appunti in txt, log di chattate, screenshot, foto di persone, incipit di racconti e progetti risalenti anche al 2003 {anno in cui dovetti abbattere il mio primo pc (2GB di memoria) a martellate, dato che non caricava più (perdendo i racconti che avrebbero fatto di me una precoce autrice weird emo romance, suppongo che non sia stata poi una gran perdita)}.
Adesso sul mio desktop ho poche cartelle, ma quasi tutte sono progetti lasciati a metà. La traduzione per Lukas, tipo, la correzione della tesi da mandare all'editore per un controllo preventivo (valuteremo un'eventuale pubblicazione), il sito web che sto provando a costruirmi, un sito che ho realmente costruito e presto sarà online, le immagini da caricare su picasa, tutte le cose da inserire sul forum. Quanto di questo seguirà la lenta migrazione dei file da dimenticare?


giovedì 17 maggio 2012

Lost somewhere

Mi sento un po' una causa persa. Una cosa persa, lasciata lì, in mezzo alla sala, a contemplare le vetrate e quadri brutti.
Un silenzio che non sa farsi eloquente, una voragine sullo sfondo di pensieri altrui.



E tutto ciò però mi lascia un'atmosfera calda, morbida, serena. Sono stupefatta di come l'armonia sia composta anche da pause.

martedì 15 maggio 2012

Altro

quando anche la pioggia è solo una speranza

sabato 21 aprile 2012

Long long time gone


Se è vero - ed è vero - che i ricordi procedono più per odori che per altri sensi, che a un profumo è dato accendere esplosioni cromatiche e sonore
Ecco una mia giornata assolata, leggera e serena, 
Che quasi una lacrima trabocca tanto è pieno di memorie il mio organismo.

venerdì 20 aprile 2012

A reflection

Dita blu - pensieri laccati.
Sto scrivendo più questa settimana di quanto non abbia fatto negli ultimi  mesi.
Problemi in arrivo? Stanchezza e riflessioni. Stanchezza e riflessi.

Oh morbida polisemia su di te mi adagio alla ricerca di significati poetici che non intendevo.
Il dilemma è: quanto so soffocarmi?

giovedì 19 aprile 2012

Bassorilievo

Come mi vedo
dall'esterno
come un pesce che annaspa in cerca d'aria che non può respirare.
Mi sento così piena di me, così ovattata e incerta
da non riuscire a definirmi io stessa.
Mi sento più di quello che mostro e meno di quello che dimostro, un'offuscata maschera immersa in un movimento fasullo.
Nell'eterna mediocrità del non detto straripante di parole inconsistenti.

lunedì 16 aprile 2012

L'immanenza dei sogni

Non sembra, ma non ascolto.
Penso, pondero, rifletto. Le cose concrete non vanno qui, questo è un cassetto di paranoie improbabili e sorrisi nascosti.
Ma più che altro piccoli incubi da esorcizzare, per cui mi sento malefica
Ingiusta e crudele.

Sfogo con parole a me presto incomprensibili - una sfida e una catarsi
Una sfida è una catarsi

O un pesce rosso.

domenica 15 aprile 2012

#perplessa

Sbalzi
e rimbalzi

Una spinta, magari,  per andare avanti

lunedì 9 aprile 2012

Overpresenze


o presenze sovraffollanti
che spuntano dietro le parole e creano una folla
anche quando si dovrebbe essere in due.